Ugo Cornia - Le pratiche del disgusto
Panzallaria Novembre 13th, 2007
Ugo Cornia scrive in un modo così dentro alle cose e alle emozioni che mi ha incantata fin dai tempi di Sulla felicità ad oltranza.
Con Le pratiche del disgusto lo scrittore modenese riesce a comporre una filosofia del quotidiano che rende il libercolo non solo una lettura appassionante ma anche grande spunto di riflessione.
In un’epoca corrotta - e non secondo la morale cattolica - dove cultura e intelligenza non sempre coesistono e corrispondono, bisogna fare molta attenzione a ciò che si assorbe dal mondo circostante. Potrebbe essere linfa vitale, ma potrebbe essere anche sterco.
E con lo sterco arriva il disgusto. E del disgusto a volte vale la pena scrivere. Soprattutto se sai farlo con il tratto personale con cui Cornia dipinge un mondo.
Chi ha detto che si tratta di un libro misogino non ha capito quasi nulla del libro.
Secondo me.
Ugo Cornia, Le pratiche del disgusto, Sellerio, € 9,00

Ho sentito Ugo Cornia leggere i suoi racconti e ho capito che i suoi libri vanno letti con il ritmo ela cadenza della pianura emiliana, quei ritmi lenti e inesorabili dei giorni di nebbia che si taglia con il coltello oppure quelli dei pomeriggi caldi e afosi in cui bisogna cercare riparo sotto i portici per non soccombere. Solo così si può apprezzare la costruzione a spirale del periodo e la punteggiatura altrimenti opinabile dei suoi testi.
[...] A me Ugo Cornia piace, fin dai tempi di Sulla felicità ad oltranza che resta uno dei miei libri preferiti e di lui ho già parlato anche qui scrivendo di Sulle pratiche del disgusto. [...]