Jonathan Coe - La pioggia prima che cada

Sdrucciola Agosto 23rd, 2007

pioggia_prima.jpgLe anteprime promettevano: un libro dedicato alle donne
I casi sono due: o Coe ha un’errata percezione delle lettrici e pensa davvero che basti un io narrante che spolvera memorie famigliari condite di piccole follie, abbandoni ed emancipazioni, oppure è stato contagiato dalla sindrome della Allende.

Solo che lui è un uomo, e non ha la scusa della sindrome premestruale.
Solo che lui è Coe, e ci aspettavamo qualcosa di più.

Invece l’autore di La casa del sonno e altri splendidi romanzi prende gli ingredienti più scontati (nipote trova memorie di zia anziana che ricostruiscono la storia familiare e svelano i suoi misteri) e non si preoccupa neanche troppo di assemblarli in modo originale.

A meno che… ma certo, questa volta è tutto diverso, la defunta zia Rosamond era lesbica!
Questo naturalmente dovrebbe sdoganare l’intera vicenda e dare il giusto tocco di contemporaneità.

Bravo Jonathan, una scelta davvero coraggiosa.
Ma non lo sarebbe stato un po’ di più provare a scrivere una storia di donne lasciando da parte il cliché tutto buoni sentimenti e scelte difficili?

Non sarebbe stato meglio correre qualche vero rischio, resistere alla tentazione di descrivere ogni singolo giardino e ogni casa e farci sapere cosa combinava zia Rosamond quando non veniva maltratta dai parenti o dall’amante?
Magari considerarla alla stregua di un personaggio maschile in un romanzo “dedicato agli uomini” e dirci quanto era brava a tradurre dal cinese o quanto le sarebbe piaciuto diventare la direttrice di una grande rivista?

I refusi nel testo non aiutanto la lettura, che si colloca tra le peggiori dell’estate.

A Mantova andrò comunque a sentirlo. Un po’ in omaggio alle letture del passato, un po’ nella speranza che confessi: il romanzo se l’è fatto scrivere dalla shampista (del cane, visto che è inglese).

Jonthan Coe, La pioggia prima che cada, Feltrinelli, 16 euro

18 Risposte a “Jonathan Coe - La pioggia prima che cada”

  1. LaFranceseon 23 Ago 2007 at 17:03

    Concordo con te, purtroppo.
    Io di Coe ho letto poco, ma mi ero fatta un’idea diversa.
    Devo dire che ho fatto fatica a tirare in fondo la lettura, ho tenuto duro perchè speravo in un miracolo. Ora devo dire che la fine è meno scontata di tutto il resto, ma il giudizio conclusivo non ne giova molto.

    Peccato.

  2. Sdrucciolaon 23 Ago 2007 at 17:17

    Per leggere un Coe un po’ diverso e sicuramente più interessante ti consiglio (se non li hai già) La banda dei brocchi e Il circolo chiuso

  3. Nathanon 23 Ago 2007 at 18:40

    oh sì,
    la Banda dei Brocchi (e il suo seguito), per me è il suo capolavoro. La casa del sonno e La famiglia Winshaw li metterei un po’ sotto. Ma chi ha letto L’amore non guasta e Donna per caso sa che questo La pioggia prima che cada non è il suo primo buco nell’acqua. Non l’ho mai vista sbuffare così tanto, la Francese, come quando stava leggendo questo libro (che si era fatta regalare da me, dopo una mia certa resistenza passiva dovuta all’eccessivo battage messo in piedi dalle librerie Feltrinelli). E la capisco, “L’amore…” e “Donna…” sono due libri giovanili e piuttosto acerbi, oggi invece ci si sarebbe aspettati che Coe avesse avuto qualcosa di nuovo da dire in questa sua fase di personale “riflusso” dopo quegli appassionanti intrecci inglesi di vita pubblica e privata.
    Che faccina delusa che aveva la Francese in quei giorni.

  4. LaFranceseon 23 Ago 2007 at 18:47

    uhmuhm due pizze con quelle foto!
    ho letto solo La famiglia Winshaw da cosa ricomincio?

  5. Nathanon 23 Ago 2007 at 18:49

    amore, segui il consiglio di Sdrucciola. Te lo porto domani?

  6. Sdrucciolaon 24 Ago 2007 at 09:33

    Ahahaha bello questo ping pong:-D!
    Nathan: su suggerimento di amici illuminati ho evitato di leggere i due libri che hai citato
    LaFrancese: fammi sapere;-)

  7. Panzallariaon 24 Ago 2007 at 11:56

    a me sta scendendo un catenone pazzesco a leggerlo…un po’ perché sdrucciola in vacanza mi aveva allertata (lo ha letto prima di me e mi fido molto) un po’ perché, davvero, dà un’immagine delle donne talmente scontata da farmi arrossire per essere donna io stessa.

    bellissima recensione.
    ma cosa faccio: lo finisco per l’amore che porto alla banda dei brocchi e seguito e alla casa del sonno o passo ad altro????

    vedo che i due innamorati sono arrivati fin qui eh?

    poi ci sarà spazio anche per recensire il buon Nathan dopo che avremo letto (e ascoltato la presentazione bolognese) della sua fatica letteraria…
    ;-)

  8. matteoon 24 Ago 2007 at 13:28

    Dopo aver letto “Donna per caso” mi son guardato bene dal dare una seconda chance a questo signore…
    Lo stratagemma lesbico mi pare tuttavia un po’ in stile modernariato.
    Detto questo: veramente avete srippato per la banda dei brocchi? a me è parso a tratti una rivisitazione inglese delle sette piaghe d’Egitto.
    Un po’ di narrazione, una disgrazia. Un altro po’ di narrazione, un’altra disgrazia.

    Scusate lo spirito iconoclasta di stamattina ;-p

    ps: la faccina è per Sducciola, amante del genere

  9. Sdrucciolaon 24 Ago 2007 at 14:05

    Le disgrazie però erano ben condite e nel bene e nel male rifletteva le speranze di una generazione. Riprova con La casa del sonno, dai :-P

  10. matteoon 24 Ago 2007 at 14:14

    no, no e poi no!

    voglio Iorek che mi parli del Conte di Montecristo…

    :-(kfwfq)ppp

    nota bene la faccina con citazione calviniana

  11. Nathanon 24 Ago 2007 at 14:38

    cara Panzallaria,
    ci dev’essere uno scambio di persona. Io sono quello che le recensioni le fa (cerca nella nostra rubrica Librintreno). Prossimamente ne uscirà una sul sempre stupefacente Atxaga (Il libro di mio fratello), oltre a una solenne stroncatura del romanzo (così lo chiamano) di quest’estate (Mal di pietre).

    ci vediamo il 15 settembre!
    ;-)
    e porta anche la Sdrucciola con te.

  12. albertoon 30 Ago 2007 at 15:27

    allora secondo me donna per caso è osceno, la casa del sonno, l’amore non guasta, la famiglia winshaw e la banda dei brocchi dei capolavori assoluti. questa mattina mi ha aperto gli occhi e il circolo chiuso discreti e nulla più. questo devo ancora leggerlo.

  13. llon 04 Set 2007 at 09:11

    decisamente rimango l’unica persona al mondo ad aver apprezzato moltissimo donna per caso :P

  14. ilseon 17 Set 2007 at 10:50

    siamo in due;
    “Donna per caso” mi ha profondamente turbato.

  15. cassandraon 18 Set 2007 at 23:35

    Ciao…ho finito ora “La pioggia..”è l’ho trovato spettacolare, anche con i suoi difetti..ho trovato forse un pò forzata la zia lesbica che davvero sa di una filadelfia come surrogato del pecorino al tempo della guerra!!cmq..nell’ insieme mi sembra un ottimo libro!

  16. Sdrucciolaon 19 Set 2007 at 08:37

    Non condivido la tua opinione, in compenso trovo che la metafora del filadeflia sia splendida:-)

  17. llon 19 Set 2007 at 15:49

    Ilse, fondiamo una setta :)

  18. ary!!!on 11 Nov 2007 at 22:14

    sto leggendo qst libro e lo trovo abbastanza scorrevole …. però credo che ci sia di meglio,è una storia semplice , scritta in modo semplice ma allo stesso tempo profonda e toccante

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