bourdain_osso.jpgGiovane sous chef al Dreadnaught, Tommy può sopportare tutto: lavorare sotto uno cuoco generoso ma eroinomane per un dentista-ristoratore senza spina dorsale, sottostare al giogo della Famiglia e alle richieste dello zio Parrucchino Sally, essere perseguitato da un agente dell’Fbi più fastidioso di un eczema.
Ma non chiedetegli di preparare un pasto a base di calamari fritti o lo vedrete perdere del tutto il controllo!

Anthony Bourdain ha deciso che fare la chef star trascinandoci in giro per il mondo con le sue avventure agrodolci non era abbastanza e da qualche anno (questo libro è del 1995) si è dedicato al romanzo.

Prendete Il Padrino, frullatelo con Kitchen confidential, cospargetelo di ironia e avrete Un osso in gola: un romanzo talmente pieno di cliché da risultare evidente omaggio alla letteratura che Tony ama di più e, cosa più importante, a non deludere chi è in cerca di una buona storia.

Certo, per quel che traspare dalla traduzione, le scelte lessicali e lo schema narrativo non lo candidano per il Booker Prize. Ma come direbbe Tony, questa storia è maledettamente avvincente, tanto per chi ama un buon lavoretto malavitoso all’italiana che per chi gode a spiare le cucine dal buco della serratura.

Anthony Bourdain, Un osso in gola, Mursia, 17€