Kiran Desai - Eredi della sconfitta

Sdrucciola Maggio 18th, 2007

Se il cognome dell’autrice vi dice qualcosa è perchè Kiran Desai è figlia della più nota Anita, uno dei nomi forti della letteratura indiana contemporanea.

La recensione che ne ha fatto Francesco Prisco sul sito del sole è talmente puntuale che è davvero superfluo ripetere con altre parole gli stessi concetti: il romanzo ha dei limiti evidenti ed è sicuramente una promessa mancata.

Quanto possono essere credibili questi maldestri palpiti alle pendici dell’Himalaya mentre il mondo attorno si sgretola? Insomma, se avete voglia di una lettura alla Emily Brontë il consiglio è: leggete Emily Brontë!

Un vero peccato, perché sarebbe interessante leggere una voce indiana che abbia fatto i conti col passato e che sviluppi nuovi temi, come quello dell’emigrazione o dei rigurgiti di nazionalismo che pure qui vengono toccati.
Forse vale la pena di provare con Una notte al call center di Bhagat Chetan, anche se le reazioni all’uscita non lasciano sperare molto bene.

C’è da chiedersi che cosa scriva e soprattutto cosa legga la generazione di studenti, intellettuali e professionisti delle Silicon Valley indiane, piuttosto che il taxista che scivola per le strade di Manhattan.
Probabilmente aspettano anche loro l’arrivo dell’ultimo Palahniuk…

Kiran Desai, Eredi della sconfitta, Adelphi, 19.50 €

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